Come ItaliaFintech, siamo lieti dell’iniziativa parlamentare con cui è stato presentato l’emendamento all’articolo 36.3 del Decreto Crescita, avente oggetto l’introduzione di una Sandbox, e auspichiamo questo sia l’inizio di un percorso di collaborazione ancora più stretta tra operatori del mercato e regolatore a beneficio delle famiglie e delle imprese italiane.

L’istituzione di una Sandobx italiana agisce da catalizzatore di innovazione e canale permanente dedicato di dialogo tra le autorità di vigilanza, il governo e le aziende innovative; già ad oggi molte sono le interazioni tra autorità e innovazione. Tuttavia la predisposizione di un programma di Sandobox ha l’effetto di garantire, coordinare e monitorare le iniziative, condividendo parametri per ’identificazione dell’innovazione e la definizione delle priorità, favorendo la creazione di un framework normativo che incentivi lo sviluppo dell’ecosistema Fintech italiano.

Le aziende che hanno potuto partecipare a programmi Sandbox con cui siamo entrati in contatto, hanno riportato di aver tratto beneficio dalla presenza di un periodo di test operativo, nel quale, sotto il controllo e in dialogo con le autorità competenti misurare l’impatto della loro offerta. Fondamentale è anche la fase conclusiva del programma Sandbox, che, grazie al report compliance finale, permette una più consapevole assunzione dei rischi e dell’assetto compliance – ove autorizzato – necessario lato azienda per il proseguimento delle attività e l’effettiva offerta dei servizi sul mercato.

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